IL SANTO

L'uomo e lo spirito

San Gerardo Maiella è il patrono delle gestanti e dei bambini. Sono tante le storie di guarigione straordinaria attribuite a lui; storie di un uomo di fede che alla commozione provata alle lacrime delle mamme e ai vagiti dei bambini rispondeva con la preghiera del cuore: quella intrisa di fede, quella che spinge Dio a compiere miracoli.

Il suo culto nei secoli ha travalicato i confini italiani ed è oggi diffuso in America, in Argentina, in Canada, Australia e nei paesi europei.

La sua è una vita fatta di obbedienza, di nascondimento, di umiliazione e fatica: con l’incessante volontà di conformarsi al Cristo crocifisso e la consapevolezza gioiosa di fare la sua volontà.

L’amore per il prossimo e per i sofferenti ne fanno un eccezionale e infaticabile taumaturgo che guarisce prima lo spirito – attraverso il sacramento della riconciliazione – e poi il corpo operando guarigioni inspiegabili.

Il giovane non è un dotto, da bambino ha imparato solo a leggere, scrivere e far di conto, eppure alti prelati se lo contendono perché non c’è Mistero Divino che sappia spiegare con semplicità e chiarezza.

Nel corso dei suoi ventinove anni di vita terrena ha operato in molti paesi meridionali, tra la Campania, la Puglia e la Basilicata. Tra questi Muro Lucano, Lacedonia, Santomenna, San Fele, Deliceto, Melfi, Atella, Ripacandida, Castelgrande, Corato, Monte Sant’Angelo, Napoli, Calitri, Senerchia, Vietri di Potenza, Oliveto Citra, Auletta, San Gregorio Magno, Buccino, Caposele, Materdomini. Ognuno di questi luoghi professa un culto sincero, anche in ricordo dei fatti prodigiosi avvenuti, fatti legati alla presenza di quel giovane che ben presto fu ritenuto un santo in terra.

Diverse le testimonianze di estasi contemplative di Gesù e della Madonna che lo hanno addirittura staccato dal suolo. Ha il dono della profezia, sia quando deve annunciare una insospettabile futura vocazione sia quando vuole redimere altrettanto insospettabili peccatori. Le sue epistole sono documenti di grande valore teologico che fanno breccia nei cuori, la sua Regola un esempio di piena conformazione in Cristo. La stessa conformazione che ha segnato il suo calvario e morte, quando ha lasciato questa terra dicendo Ho sete.

San Gerardo Maiella è il Santo di tutti, cattolici e atei, è colui al quale perfino il cuore più duro – mortificato dalla delusione e afflitto dallo scetticismo – arriva a rivolgere una supplica se travolto dai flutti delle necessità estreme del terzo millennio.

Accessibility
Accessibility