L’EVENTO

IL PERCHÈ DELL'EVENTO

Sono molte le ragioni che hanno indotto a ideare questo evento. Compito fondamentale di una amministrazione locale è individuare le direttrici che conducono allo sviluppo sostenibile e al benessere della comunità. Santomenna di spunti ne offre innumerevoli: dalla storia alla tradizione e alla cultura; dalla gastronomia alle bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche. Come altri borghi della dorsale appenninica, per certi versi. Certo è che più peculiare è l’intreccio tra dinamiche politiche e religiose - file rouge della storia di Santomenna - che ha costituito il presupposto che ne ha fatto in passato un importante centro di interesse politico e religioso, e quindi, ex post, storico e artistico. Ovvero, un centro nevralgico per le gerarchie ecclesiastiche (che a Santomenna assommavano pure il potere temporale), che ha portato alla definizione, appunto, di Santomenna “città dei Vescovi”, in cui si sono realizzate le condizioni per la prolifica presenza di luoghi di culto, con il corredo degli splendori dell’artigianato, oggi raccolti nella collezione di arte liturgica del locale “Museo del Sacro”. Le stesse condizione, del resto, in cui è maturato il miracolo di San Gerardo Maiella, che è contestualizzabile nel periodo in cui il giovane frate faceva passaggio in paese anche per recarsi a far visita allo zio nel convento.

Del resto, tuttora Santomenna è situata in una area vasta in cui le dinamiche religiose hanno ancora grande vigore, essendo tutta la zona della Valle del Sele frequentata da numerosi fedeli e pellegrini, talché molti analisti la fanno assurgere a distretto di richiamo per il così detto “turismo di interesse religioso”, per la presenza di numerosi siti di interesse religioso: il Santuario di San Gerardo in Materdomini – Caposele; il Borgo della Regina a Oliveto Citra; il Santuario della Madonna della Sperlonga a Palomonte; La tomba del Beato Mariano Arciero a Contursi Terme. Insomma, un distretto turistico orientato verso un pubblico di visitatori particolarmente adulto, considerato che il flusso dei visitatori è dovuto anche al cosiddetto “turismo salutistico”, per la presenza delle sorgenti termali di Contursi Terme, e per le enormi potenzialità ricettive, anche di ospitalità diffusa, negli chalets di montagna, pure presenti a Santomenna, grazie alle quali chi è in fuga dai clamori della città riesce ad apprezzare una ottima qualità di vita, che amiamo definire “buon vivere”!

A questo punto è risultato fondamentale individuare un filo conduttore che catturasse l’interesse del potenziale visitatore e al contempo legasse i giovani all’amore per la propria terra, la sua storia e la sua cultura.

Come fare, dunque, in un’epoca che sembra aberrare la cultura? La risposta è giunta da sé con l’idea della rievocazione storica del miracolo operato da San Gerardo Maiella a Santomenna la cui prima edizione si è svolta nel 2014. La accesso a fonti di finanziamento europeo dedicate esclusivamente agli eventi, e la partnership con il Comune di Contursi Terme, sono stati l’occasione decisiva per ampliare la risonanza dell’evento a una platea più vasta di visitatori.

È, dunque, stata allestita una rappresentazione teatrale itinerante - uno spettacolo nello spettacolo del borgo antico - alla scoperta dei luoghi realmente vissuti dal santo: dalla bottega del maniscalco alle vie del centro storico, dalle quali si possono ancora ammirare portali di pregio e palazzi storici, scorci suggestivi che raccontano di un passato importante.

Di fatti, la rievocazione risponde alla necessità di avere uno strumento di marketing territoriale cui sottende la valorizzazione della storia, degli usi e dei costumi, e soprattutto dei siti di interesse architettonico-artistico del borgo antico, come attrattore turistico e come patrimonio culturale, ma anche come spazio del “buon vivere” (senza consumare altro suolo!), anche oggi, quando la “dimensione” dei centri storici appare ai più distratti come limitante, e quando la disponibilità di alloggi nel centro storico è insieme motivo di opportunità per la scarsa domanda, e nel contempo motivo di disagio per la scarsa antropizzazione. Inoltre, è sembrata allettante la possibilità di creare, ai fini della messa in scena dello spettacolo, un laboratorio teatrale condotto da professionisti del settore - gratuito e accessibile universalmente a tutti i cittadini - quale strumento ludico che nel contempo potesse impegnare adolescenti, giovani e meno giovani all‘esercizio della nobile arte del teatro, alla conoscenza della storia del paese, e risultare occasione di aggregazione popolare, alternativa ai modi propinati dal consumismo di massa! Insomma, un occasione per ribadire che la cultura può diventare un modo divertente di aggregazione, oltre che offrire stimoli al rilancio dell’economia attraverso azioni utili al turismo sostenibile.

Non da meno è una motivazione di carattere etico. Gerardo Maiella è un santo amatissimo dai cattolici, venerato in molti paesi del mondo, ma apprezzato anche da chi credente non è, perché la sua vita è un inno ai buoni sentimenti, è un esempio da emulare relativamente al suo senso di umanità, fatto di amore per il prossimo, generosità, comprensione, umiltà, sobrietà. Da contrapporre agli esempi di superbia, tracotanza, avidità, spietatezza, intolleranza verso chi soffre o è diverso, che pure trovano spazio in vari modelli rappresentati nella società. Insomma, Gerardo Maiella è anche un campione di buoni valori, che è utile “rappresentare” alle nuove generazioni.

Particolare rilevanza ha, poi, il fatto che autore dei testi inediti ed originali della rappresentazione e di poesie dedicate al santo è Franco Arminio, poeta, scrittore e “paesologo”.

Santomenna, autunno 2015

dott. med. ch. Massimiliano Voza
Sindaco di Santomenna per il quinquennio 2012-2017

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